"Non sapevo di preciso cosa provassi per lui. So solo che ogni volta che lo vedevo, lo sentivo sulla pelle per il resto del tempo e la sera poi faticavo a riaddormentarmi."
"Il mondo era crudele.
Davanti a me si aprivano soltanto due alternative:
o diventavo un assassino di sogni come gli altri,
oppure mi rinchiudevo nella mia mente trasformandola in una fortezza.
Optai per la seconda."
"Voglio il jazz, voglio luci calde e soffuse, voglio l’umidità sulla pelle, voglio un incrocio di sguardi, voglio sorrisi abbozzati e risate fragorose, voglio un brivido lungo la schiena.
Voglio te."
"Amo ciò che di tenace ancora sopravvive nei miei occhi,
nelle mie camere abbandonate dove abita la luna,
e ragni di mia proprietà, e distruzioni che mi sono care,
adoro il mio essere perduto, la mia sostanza imperfetta."
"Non voglio mai più abituarmi a nessuno, a nessun buongiorno, a nessun odore, a nessuna voce, a nessun modo di entrarmi dentro, a nessun difetto, a nessuna felicità."
Susanna Casciani
"Mi sentivo ed ero un libro con righe chiare di parole sensibili e taglienti, nessuno sapeva intravedere le fragilità, si pungevano e andavano via, sono sempre stata e mi son sempre sentita come un libro aperto, circondato da analfabeti."